lunedì 8 giugno 2026

Piazza Affari, mercati deboli ma Mps e Mediobanca corrono dopo l’apertura


MILANO
– Avvio di seduta incerto per Piazza Affari, che dopo circa 30 minuti di scambi limita le perdite: l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,1% a 49.850 punti.

Sul fronte obbligazionario, si mantiene sotto quota 77 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del titolo italiano sale al 3,82% (+2,1 punti base), mentre quello tedesco si attesta al 3,5% (+1,4 punti base). In aumento anche il rendimento del titolo francese, al 3,82% (+1,7 punti base).

Banco centrale del risiko bancario

La giornata è segnata soprattutto dal movimento nel comparto bancario. In forte evidenza Mps (+9,69%) e Mediobanca (+8,65%), sostenute dalle ipotesi legate al consolidamento del settore.

Nel risiko emergono anche le mosse su altri istituti: Intesa Sanpaolo (-3,9%) e Bper (+4,2%), con quest’ultima indicata come soggetto interessato agli sportelli riconducibili a Rocca Salimbeni. In calo anche Banco Bpm (-1,21%).

Debole Unicredit (-1,05%), mentre risulta poco mossa Unipol (-0,3%).

Energia e industriali in ordine sparso

Tra i titoli energetici e industriali prevalgono gli acquisti: Eni (+1,02%) beneficia dell’andamento del petrolio, seguita da Saipem (+0,65%).

Positivi anche Poste Italiane (+1%), Tim (+0,76%) ed STMicroelectronics (+0,54%).

Sul versante opposto si registrano vendite su Buzzi (-1,96%), Stellantis (-1,7%), Diasorin (-1,6%) e Avio (-1,05%), tra i peggiori del listino principale.