giovedì 24 gennaio 2019

Giappone, manifattura in stallo a gennaio con calo export

TOKYO (Reuters) - La crescita della manifattura giapponese ha subito uno stallo a gennaio, con gli ordini per l'export che hanno subito il calo più netto in due anni e mezzo e le aziende che hanno dovuto tagliare la produzione. Lo mostra il dato preliminare del Pmi pubblicato oggi.

La rilevazione sembra essere l'ennesimo segnale che nel nuovo anno potrebbero rafforzarsi i timori di un rallentamento della crescita globale a causa del peggioramento del conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Gli economisti interpellati da Reuters avevano già preso in considerazione la possibilità che il Giappone possa andare in recessione quest'anno a causa del raffreddamento della domanda interna e estera e per un aumento delle tasse sulle vendite previsto per ottobre.

Il Pmi Flash Markit/Nikkei del manifatturiero destagionalizzato a gennaio è sceso a 50 dal 52,6 finale di dicembre, toccando il limite di demarcazione tra espansione e contrazione.

Oltre al calo degli ordini dall'estero, che hanno portato gli imprenditori del manifatturiero a tagliare la produzione, la fiducia è scesa al minimo in sei anni, anche se è rimasta in territorio positivo.

La voce che misura l'andamento dei nuovi ordini suggerisce ulteriore debolezza nei mesi a venire: l'export scende a 46,1 da 49,1 di dicembre.

L'economia giapponese è sensibile ai cambiamenti della domanda globale, in particolar modo quella cinese, il suo maggior partner commerciale.

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