Milano - Le principali Borse europee hanno chiuso in ribasso una seduta caratterizzata da forti vendite nel finale, mentre gli operatori restano in attesa di sviluppi sulle ipotesi di accordo tra Stati Uniti e Iran.
La peggiore è stata Londra, in calo dell’1,6%, seguita da Parigi, Francoforte e Amsterdam, tutte in flessione dell’1,1%. Più contenute le perdite per Milano, che ha chiuso a -0,8%, mentre Madrid ha limitato il ribasso allo 0,3%.
Nel comparto energetico, il gas naturale è rimasto stabile intorno ai 44 euro al megawattora, mentre il petrolio ha mostrato incertezza, mantenendosi vicino ai 94 dollari al barile. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile a 73 punti base, mentre l’euro ha oscillato poco a 1,17 sul dollaro. Debole invece il Bitcoin, sceso anche sotto la soglia degli 80mila dollari.
A Piazza Affari seduta molto negativa per Campari, che ha perso il 14% dopo la pubblicazione dei conti, penalizzati da vendite inferiori alle attese degli analisti. In calo anche Tenaris (-6%), Saipem (-5%) e Azimut (-4%). Debole Bper (-3,3% dopo i risultati).
In controtendenza Diasorin e Poste Italiane, entrambe in rialzo di oltre due punti percentuali. Forte performance per Tim, che ha guadagnato il 3,7% risultando il miglior titolo tra le blue chip del listino milanese.





