Milano, 4 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la seduta appena sotto i 47mila punti, segnando livelli vicini ai massimi registrati a novembre 2000. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,47%, a 46.636 punti, grazie a una giornata caratterizzata da scambi sostenuti per un controvalore complessivo di 4,8 miliardi di euro, in aumento di 1,7 miliardi rispetto alla seduta del 30 gennaio.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 61 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in calo di 2,9 punti al 3,47%.
Titoli in evidenza
Sugli scudi Mediobanca (+5,84%), sostenuta dalle ipotesi di una possibile offerta pubblica residuale su Mps (+1,15%), dopo che Piazzetta Cuccia ha già superato l’86% del capitale. Bene anche Inwit (+5,48%), Campari (+3,79%), Stm (+3,62%), Lottomatica (+3,61%) e Cucinelli (+3,48%). In linea con il settore europeo, registrano rialzi anche Stellantis (+3,46%) e Ferrari (+2,48%).
Tra i titoli in calo, pesano Leonardo (-4,72%), Buzzi (-3,31%), Fincantieri (-2,44%) e Prysmian (-2,42%), mentre Banco Bpm (+1,31%), Intesa (+0,92%), Bper (-0,93%) e Unicredit (-0,65%) si muovono in ordine sparso. Da segnalare il rimbalzo di Bff Bank (+13,53%) dopo due sedute negative dovute alle dimissioni dell’amministratore delegato e alla revisione delle stime aziendali.
L’andamento odierno conferma un clima di fiducia sul mercato italiano, con gli investitori attratti da alcune operazioni societarie e dal buon andamento dei principali titoli del comparto bancario e industriale.





