Milano - Si salva per il rotto della cuffia Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,13% a 45.877 punti, con scambi record per oltre 5 miliardi di euro di controvalore.
A sostenere il listino sono stati Prysmian (+3,59%) e Buzzi (+2,71%), mentre Stellantis crolla del 25,17% dopo aver annunciato oneri per 22,2 miliardi legati al cambio di rotta sull’auto elettrica. In crescita Tim (+3%), spinta, insieme ai rivali europei, da uno studio di Bloomberg Intelligence sui margini del settore grazie all’intelligenza artificiale.
In luce anche Bper (+2,27%) sull’onda dei conti e Mediobanca (+2,18%), sostenuta dalle stime degli analisti che prevedono un utile netto di 300 milioni nel secondo trimestre. Debole il settore bancario con Banco Bpm (-0,7%) e Mps (-0,07%). Segno meno per Recordati (-1,67%), Ferrari (-1,54%), Diasorin (-1,467%) e Moncler (-0,41%).
Tra i titoli energetici Eni (+1,99%) e Terna (+1,39%), che tocca un nuovo massimo storico a 9,47 euro. Tra le società a minore capitalizzazione, crolla Bff Bank (-4,02%).





