mercoledì 6 settembre 2017

Piccola guida ai migliori siti archeologici del Lago di Garda

Noto per il suo clima benevolo, i borghi costieri, gli agrumi, il buon cibo e i parchi divertimenti, il Lago di Garda non è invece particolarmente celebre per i suoi siti archeologici. Eppure, dovrebbe: numerose ricerche, infatti, hanno attestato con certezza la presenza umana sul luogo già a partire dal Paleolitico. In età Romana, poi, Benaco (com’era conosciuto all’epoca) divenne addirittura d’importanza strategica, facendo da sfondo a un’importante battaglia tra l’Impero e gli Alemanni, conclusa con la vittoria delle truppe di Claudio il Gotico. Se siete in vacanza da queste parti, potreste dunque decidere di dedicare una giornata o due alla scoperta dei siti archeologici del Lago di Garda: allo scopo, in queste righe andremo ad elencarvi alcuni dei migliori.

Impossibile non partire dalla villa romana “Grotte di Catullo”, datata I secolo a.C. e oggi tra le principali attrazioni della bellissima Sirmione (famosa anche per il Castello Scaligero del XIII secolo). L’area della villa che è possibile visitare ai giorni nostri copre una superficie di circa due ettari: a questo link potete trovare utili informazioni per preparare la vostra visita. A Manerba, invece, l’omonima Rocca è diventata un Parco Archeologico. Oltre alla fortificazione di origine medioevale, anche qui è presente una villa romana completa di necropoli, ma nell’area sono stati ritrovati resti risalenti al Mesolitico: il museo del Parco vi guiderà alla scoperta dell’affascinante storia dell’area.

Sul lato trentino del lago, presso Tenno, si trova invece l’Area Archeologica del Monte San Martino. Un piccolo percorso a piedi vi porterà a contatto con reperti risalenti alla preistoria, all’età del Ferro e all’epoca romana: di particolare interesse è il Santuario (utilizzato regolarmente fino al IV secolo d.C.). Allontanandosi dal Lago in direzione Trento è invece possibile raggiungere Comano Terme, che comprende i resti di fortificazioni risalenti probabilmente all’età carolingia e/o longobarda. Le stesse terme hanno una storia antica: è attestato il loro impiego già in età medievale. Se volete andare ancora più indietro del tempo, non potete invece perdervi una visita al Monte Luppia, famoso per ospitare migliaia d’incisioni rupestri, tra cui quelle “equestri” incise sulla celebre Pietra dei Cavalieri.

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