Milano - Piazza Affari si muove in territorio negativo dopo i primi scambi, seguendo la tendenza delle altre Borse europee preoccupate per la situazione in Medio Oriente, dove l’offerta di una soluzione negoziale degli Stati Uniti non ha trovato accoglimento da parte dell’Iran. L’indice Ftse Mib cede lo 0,7%, con vendite su diversi titoli tra cui Avio (-2,3%), Stellantis (-1,8%), Prysmian (-1,8%), Mediolanum (-1,8%) e Nexi (-1,6%), che ieri ha sostituito l’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo con il CFO Bernardo Mingrone.
Male anche Inwit (-1,3%), dopo che è emerso che anche Tim (-0,5%) riunirà nel weekend il cda per valutare il recesso dagli accordi di affitto pluriennali delle torri. Vendite diffuse sul settore bancario, con Unicredit (-1,4%), Intesa (-1,1%) e Mps (-1,1%), che ieri ha revocato le deleghe all’AD Luigi Lovaglio.
In controtendenza, invece, i titoli energetici e automobilistici: Eni guadagna l’1,4% grazie al rialzo del prezzo del petrolio, mentre Ferrari segna un +0,5%. La seduta evidenzia quindi un mercato in ansia per i rischi geopolitici, con le vendite concentrate su banche e società industriali, mentre alcuni comparti beneficiano dei rialzi delle materie prime.





