Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in calo dell’1,97%, allineandosi agli altri listini europei, mentre proseguono la guerra in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz.
A Piazza Affari, nuovo tonfo per Inwit (-7,5%) dopo il taglio della guidance, a seguito dell’accordo tra Tim (-2,1%) e Fastweb + Vodafone sulle torri.
Lo spread tra BTP e Bund ha archiviato la seduta in rialzo a 92 punti, ai massimi da giugno 2025, mentre il rendimento del decennale italiano ha registrato un aumento di 18 punti base al 3,93%, ai massimi dal dicembre 2024.
Vendite diffuse hanno colpito anche Leonardo (-4,1%) e il settore bancario, con Unicredit (-3,8%), Banco BPM (-2,9%), BPER e Popolare di Sondrio (-2,4%) e Intesa (-2,1%). In controtendenza MPS (+1,4%), alle prese con le vicende di governance e l’integrazione con Mediobanca (+1,1%).
Seduta negativa anche per STM (-3,5%), Enel (-3,2%) e Cucinelli (-2,5%), mentre hanno registrato un balzo Amplifon (+4,2%) in attesa dell’acquisizione di GN Hearing. Bene anche Tenaris (+1,2%), Moncler (+0,7%) e Recordati (+0,4%).






