venerdì 28 ottobre 2016

Costo del notaio per la prima casa: i fattori essenziali per il calcolo delle spese notarili

Il costo del notaio per la prima casa è spesso una di quelle voci nell’elenco costi avvolta in un certo mistero: quanto mi costerà? Sono obbligato a rivolgermi a un notaio? Ma davvero si tratta di un’operazione importante? Come posso fare il calcolo delle spese notarili? Insomma, tutto ciò che riguarda il ruolo e il costo del notaio per la prima casa merita qualche chiarimento. Iniziamo dunque a sgomberare il campo dei primi dubbi: sì, per le transazioni in campo immobiliare è fatto obbligo rivolgersi a un notaio, che provvederà a verificare la legalità di tutto quanto concerne la compravendita in atto, a redigere il relativo atto, a registrarlo e a conservarlo nel tempo e anche a versare a nome del compratore imposte e tasse previste dalla normativa vigente.

Già da queste poche righe si può intuire come il costo del notaio per la prima casa copra in realtà diverse operazioni e non, come si è soliti pensare, la semplice stesura dell’atto di compravendita: spetta infatti a questo professionista, che opera in qualità di pubblico ufficiale, farsi garante della legalità della compravendita e, anche e soprattutto, della regolarità dell’immobile oggetto della stessa: insomma, nessuno vorrebbe trovarsi proprietario di una casa per poi scoprire che vi sono irregolarità, abusi o altri vizi che potrebbero causare non pochi problemi al nuovo proprietario.

Costo del notaio per la prima casa: teniamo conto delle agevolazioni
Se fino a qualche anno fa esistevano delle tariffe predeterminate che stabilivano i costi notarili in relazione al valore dell’immobile da acquistare, oggi non è più così: il modo migliore per conoscere con certezza il costo del notaio per la prima casa, dunque, è quello di chiedere dei preventivi e valutare anche in base a questo parametro a quale professionista rivolgersi. Per abitazioni comuni, non di lusso, e se non si richiedono interventi particolarmente complessi da parte del notaio, possiamo comunque dire che il costo è di poche migliaia di euro, il doppio circa se contestualmente all’atto di compravendita è necessario prevedere anche quello di mutuo. Una cifra che non sposta i giochi quando ad essere sul tavolo è un bene importante come una casa, ma di cui bisogna certamente tenere conto per evitare di trovarsi in difficoltà.

Passiamo alle buone notizie: si diceva poco sopra che il notaio provvede per conto nostro a versare anche una serie di tasse e imposte. In termine tecnico, si dice che si tratta di un “sostituto d’imposta”, quindi qualcuno che si “sostituisce” a noi per il pagamento di queste tasse: si occupa di recuperare questo denaro e assicurarsi che venga versato. Una parte del costo del notaio per la prima casa sarà dunque costituito proprio da queste imposte: la buona notizia è che, ad oggi, la normativa prevede delle agevolazioni fiscali volte proprio a far sì che sia le compravendite con come oggetto la prima casa, sia le donazioni allo stesso titolo possano godere di una tassazione agevolata, rendendo più accessibile alle famiglie il sogno di dotarsi di un’abitazione di proprietà.

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