Milano - Le principali Borse europee tirano il fiato e viaggiano in territorio negativo, mentre i futures su Wall Street indicano un avvio positivo per i mercati statunitensi. Gli investitori guardano alla riunione della Federal Reserve, la prima con il nuovo governatore Warsh, dalla quale non sono attese variazioni dei tassi di interesse.
Prosegue intanto il calo dei rendimenti dei titoli di Stato, favorito dalle attese per l’accordo tra Stati Uniti e Iran e dal clima di maggiore distensione sui mercati.
A pesare sugli indici europei è soprattutto il comparto automobilistico. Francoforte registra la performance peggiore (-0,25%), penalizzata dal crollo di Bmw, che perde circa il 9% dopo il taglio delle previsioni sulla redditività e una precedente flessione superiore all’11%.
A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,06%. Tra i titoli principali, Stellantis cede l’1,86% ed Eni l’1,54%, in linea con il calo del prezzo del petrolio sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile.
In controtendenza alcuni titoli bancari e industriali: sul podio della seduta figurano Banco Bpm (+1,46%), Leonardo (+1,39%) e Unicredit (+0,94%), quest’ultima ancora al centro della partita con Commerzbank.
Seduta sostanzialmente stabile per le altre piazze: Parigi guadagna lo 0,02%, mentre Londra arretra dello 0,08%.
Sul mercato valutario resta debole il dollaro, mentre perde terreno anche la sterlina dopo il dato sull’inflazione britannica, salita al 2,8%, in linea con il mese precedente e sotto le attese del 3%. Il dato rafforza le aspettative che la Bank of England possa lasciare invariati i tassi nella prossima riunione.






