Milano - Seduta positiva per FTSE MIB, che chiude in progresso dello 0,56% a 47.609 punti. Come per gli altri listini internazionali, a dominare è stata l’attesa per i negoziati tra Stati Uniti e Iran in partenza sabato, in un contesto segnato da inflazione americana in aumento – trainata dall’energia – e da un calo della fiducia dei consumatori negli USA.
Sul listino milanese si mettono in evidenza Buzzi, in rialzo del 5,66%, Brunello Cucinelli che guadagna il 5,25% grazie ai conti e alle prospettive positive, e Prysmian che sale del 3,63% dopo la promozione di UBS.
Acquisti anche su STMicroelectronics (+3,47%), sostenuta dall’andamento positivo del comparto dei chip sulla scia dei risultati del gruppo taiwanese TSMC.
In calo invece i titoli della difesa, con Avio che perde il 5,42% e Leonardo in ribasso del 5,27%. Su quest’ultima pesa anche l’incertezza legata al progetto “Michelangelo Dome” promosso dall’amministratore delegato uscente Roberto Cingolani.
Debole anche il comparto energetico, con Eni in calo dell’1,96%, Fincantieri in flessione dell’1,85% e Saipem in ribasso dell’1,31%, mentre il Brent resta sopra i 95 dollari al barile.
La seduta riflette un clima di cauta attesa sui mercati, sospesi tra dinamiche macroeconomiche e tensioni geopolitiche.






