giovedì 25 gennaio 2018

La Bce lascia i tassi fermi

La Bce continua a prevedere che i tassi di interesse rimarranno ai loro livelli attuali per un lungo periodo di tempo e "ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attivita'", ossia il programma di quantitative easing la cui durata é prevista al momento fino a fine settembre: è quanto si legge nel comunicato dell'Eurotower a seguito della riunione di politica monetaria in cui si ribadisce l'intenzione di proseguire gli acquisti di titoli, al ritmo mensile di 30 miliardi di euro, fino a fine settembre "o anche oltre se necessario" e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi coerente con l' obiettivo di inflazione. La Bce conferma anche che "se le prospettive diverranno meno favorevoli è pronta a incrementare il programma in termini di entità e/o durata".

"I dati che abbiamo confermano che la crescita nell'eurozona è robusta": ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. "La recente volatilità nei tassi di cambio - ha aggiunto - rappresenta una fonte di incertezza che richiede attenzione circa le possibili implicazione sulla stabilita dei prezzi nel medio termine".

Secondo Draghi, "la crescita è migliore del previsto. Abbiamo rischi al ribasso legati a fattori globali e ai tassi di cambio ma questi rischi sono tuttavia ampiamente equilibrati", ma "non possiamo ancora cantare vittoria". 

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