MILANO, 21 SETTEMBRE 2026 – Seduta positiva per Piazza Affari, che chiude in testa ai principali listini europei in una giornata caratterizzata dal forte calo del prezzo del petrolio e dall’ottimismo per la ripresa degli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra in Iran.
Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dell’1,6%, sostenuto soprattutto dagli acquisti su Technoprobe, che ha guadagnato il 5,3%, e Banco Bpm, in progresso del 4,3%. Il mercato guarda ai rumor su una possibile manovra congiunta da parte di Crédit Agricole e UniCredit, quest’ultima salita del 3,2%. L’assemblea di UniCredit ha inoltre approvato l’introduzione della lista del consiglio di amministrazione.
Buona performance anche per i titoli tecnologici, con Stm e Prysmian entrambe a +3%, mentre Ferrari ha guadagnato il 2,7% e Inwit il 2,5%. Positivi anche i bancari, con Bper a +1,9% e Mps a +1,8%.
In controtendenza i titoli petroliferi, con Eni in calo dello 0,9%. Debole anche Poste Italiane (-0,8%), nel giorno della riapertura dell’Opas su Tim, che ha chiuso a +0,4%.
Al di fuori del Ftse Mib, si sono messe in evidenza Ariston, salita del 4,9%, e De Nora, in progresso del 4,4%, dopo aver ricevuto contributi pubblici per circa 50 milioni di euro.






