mercoledì 3 luglio 2019

L'Italia evita la procedura d'infrazione


ROMA - La Commissione Ue accoglie le indicazioni degli sherpa e ha deciso di non raccomandare l'apertura della procedura contro l'Italia. Lo si apprende da fonti Ue. "Avevamo posto tre condizioni: dovevamo compensare lo scarto per il 2018, quello del 2019 da 0,3 e ottenere garanzie sul bilancio 2020. Il Governo ha approvato un pacchetto che risponde alle nostre tre condizioni" e quindi "la procedura per debito non è più giustificata": lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.

La correzione approvata dal governo italiano, con il decreto 'salva-conti' già firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accorcia quindi visibilmente la distanza tra Roma e Bruxelles. Almeno quella sul 2019. Già i messaggi arrivati ieri a margine della maratona del vertice europeo sulle nomine erano rassicuranti, e puntavano tutti verso una chiusura positiva del dossier durante il Collegio dei commissari previsto per oggi.

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