giovedì 18 febbraio 2016

Focus sulla giornata

L'elevata mole di crediti in sofferenza in pancia agli Istituti europei porta giú la borsa di Milano. Piazza Affari affonda con banche e titoli petroliferi Infatti dopo una partenza cauta perde l'1,53 BPER, MPS, BPM e Unicredit tra i titoli più venduti in seguito ai soliti timori per lo stato di salute del comparto.

La peggiore è MPS con una discesa del 9,85%. BPM e Unicredit cedono rispettivamente il 7,4% e il 6,6%. Molto male anche per Fiat Chrysler Automobiles. Tra le migliori azioni italiane resiste Saipem.

Negativi e sui minimi anche i listini europei a causa del disappunto dovuto ad alcune trimestrali negative, quali quelle di H&M, Roche e Deutsche Bank che denuncia perdite a causa dei costi legali e di ristrutturazione.

Si salva Francoforte, che mostra un vantaggio dello 0,91%. Londra invece scende dello 0,92%. Parigi, si ferma poco sopra la parità (+0,15%).

Per la Federal Reserve uno scontato nulla di fatto. Essa é preoccupata per il rallentamento degli Emergenti e l'attuale volatilità sui mercati. Tutto ció rende meno probabile un nuovo rialzo dei tassi a marzo.

La volatilità del petrolio rende incerti gli operatori anche per i rumors dovuti ad un taglio della produzione e, per i soliti timori a causa di un eccesso di fornitura.

Rapporto Euro / Dollaro fermo a 1,09, mentre tra le commodities. L'oro cede lo 0,63%,
Il petrolio (Light Sweet Crude Oil) avanza dell'1,55%. Invariato lo spread, a 135 punti base

Rendimento del BTP decennale all'1,48%.

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