Milano – Avvio difficile per le Borse europee, tutte in territorio negativo mentre tornano a intensificarsi le vendite sui titoli di Stato. A Piazza Affari il Ftse Mib cede l’1,4%, il peggior risultato tra i principali listini del Vecchio Continente. Francoforte perde lo 0,8%, Parigi lo 0,7% e Londra lo 0,5%.
A pesare sul clima dei mercati è anche il forte rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Gli Oat francesi salgono di dieci punti base al 4,84%, mentre i Btp italiani guadagnano otto punti base al 4,61%. Poco mossi invece i rendimenti dei Bund tedeschi, con lo spread tra Btp e Bund che torna a quota 113 punti base.
Sui mercati incidono anche le tensioni legate alle materie prime. Il Brent sale dello 0,6% a 101,2 dollari al barile, mentre il Wti guadagna lo 0,4% a 89,8 dollari. In rialzo anche il gas europeo, che sfiora il 2%, con i future Ttf sopra i 77 euro al megawattora.
Tra i settori più penalizzati in Europa figurano semiconduttori, banche e utilities.
A Piazza Affari le vendite colpiscono soprattutto Technoprobe (-3,6%), Prysmian (-2,8%), Stm (-2,3%), Unicredit (-2%) e Bper (-2%). In calo anche Poste (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), Mediolanum (-1,3%) e Mps (-1%), mentre l’amministratore delegato Luigi Lovaglio lavora alla risposta al rilancio di Intesa.
In controtendenza, invece, Tim guadagna il 3%, Inwit il 2,9% e Stellantis il 2,1%.





