venerdì 23 ottobre 2026

Borse europee in rosso, Milano cede lo 0,13%: petrolio ai massimi da cinque mesi


I mercati risentono delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per lo Stretto di Hormuz. Il Wti supera i 100 dollari al barile, mentre il Brent si avvicina a quota 114 dollari.

Le Borse europee virano in territorio negativo in una seduta che si preannuncia ancora instabile, con gli investitori concentrati sulle tensioni in Medio Oriente e sui possibili effetti delle criticità nello Stretto di Hormuz sui mercati energetici.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,13%, attestandosi a 48.342 punti. Tra i titoli peggiori figurano Stellantis, in calo del 2,27%, Tim (-1,5%), Moncler (-1,95%) e Brunello Cucinelli (-1,85%). In controtendenza Eni, che guadagna il 3,2% dopo la pubblicazione dei risultati finanziari.

Le vendite interessano anche le altre principali piazze europee. Francoforte perde lo 0,57%, Parigi lo 0,67%, Madrid lo 0,2% e Londra lo 0,26%. Sulla Borsa francese pesa soprattutto Kering, che crolla dell'11,5% dopo la diffusione dei conti. L'indice paneuropeo Stoxx 600 arretra di circa lo 0,25%.

Sul fronte energetico, il petrolio raggiunge i livelli più alti degli ultimi cinque mesi. Il Wti torna sopra i 100 dollari al barile, in rialzo dello 0,9%, mentre il Brent oscilla intorno ai 114 dollari, guadagnando lo 0,7%. Continua a salire anche il prezzo del gas: i future Ttf ad Amsterdam registrano un incremento del 3,8%, superando i 93 euro per megawattora.

Si allarga anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si porta nell'area dei 126 punti base. Il rendimento del decennale italiano si avvicina al 4,59%, mentre quello dei titoli di Stato francesi Oat rimane sopra il 5%.

Sul mercato valutario, infine, l'euro si indebolisce nei confronti del dollaro e viene scambiato a 1,1198 dollari.