mercoledì 8 luglio 2026

Oro poco mosso sui mercati asiatici, pesa la tensione tra Usa e Iran


Milano - Le quotazioni dell’oro si muovono poco sui mercati asiatici, con il metallo prezioso in leggero rialzo a circa 4.100 dollari l’oncia, dopo la seduta precedente chiusa in calo.

Il contratto future con scadenza agosto 2026 registra invece un andamento negativo, con una flessione dello 0,48%, a quota 4.136 dollari l’oncia.

A influenzare gli scambi resta il clima di forte incertezza geopolitica dopo i nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran nello stretto di Hormuz. Le tensioni nell’area hanno alimentato la prudenza degli investitori, preoccupati per possibili ripercussioni sui mercati energetici e su un eventuale aumento dei prezzi del petrolio.

Il timore di nuove pressioni inflazionistiche potrebbe incidere sulle prossime decisioni della Federal Reserve, che potrebbe essere spinta a mantenere più a lungo una politica monetaria restrittiva con tassi di interesse elevati.

L’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio nei periodi di instabilità, resta quindi sostenuto dai timori legati agli scenari internazionali, ma risente anche delle prospettive sui tassi Usa, che influenzano la domanda di metalli preziosi.