Milano - Le principali Borse europee chiudono una seduta volatile, condizionata dal peggioramento del comparto tecnologico e dall’andamento negativo di Wall Street, che ha innescato vendite diffuse sugli asset più esposti al rischio.
A Piazza Affari l’indice principale riduce il rialzo e si ferma a +0,99%, dopo aver toccato livelli più alti nella seduta. Il listino milanese risente soprattutto delle vendite su alcuni titoli industriali e tecnologici.
In particolare, pesante STMicroelectronics (-4,2%), seguita da Prysmian (-3,26%), in un contesto di rotazione settoriale che penalizza i comparti più sensibili al ciclo globale. Anche il settore energetico è sotto pressione dopo il calo del petrolio sotto quota 90 dollari: Eni perde l’1,38% e Tenaris arretra del 2,6%.
In controtendenza si muovono invece le banche, sostenute dalle attese legate al cosiddetto “risiko bancario”. Tra i migliori del listino: Unipol (+4,7%), Mediobanca (+3,7%), Monte dei Paschi di Siena (+3,5%), Bper (+3,4%) e Intesa Sanpaolo (+1,18%), che contribuiscono a mantenere positivo il quadro complessivo.
Nel resto d’Europa il quadro è misto: Francoforte chiude in lieve calo (-0,11%), mentre Londra amplia le perdite fino a -0,9%. In territorio positivo invece Parigi (+0,44%) e Madrid (+0,4%), sostenute da alcuni comparti difensivi.
Il movimento dei mercati riflette un clima di cautela, con gli investitori orientati a ridurre l’esposizione sui titoli tecnologici dopo le prese di profitto e in attesa di nuovi segnali macroeconomici dagli Stati Uniti.





