giovedì 13 febbraio 2020

Pil Italia, nuove stime al ribasso dell'Ue: +0,3% nel 2020 e +0,6% nel 2021

BRUXELLES - La Commissione Ue rivaluta al ribasso le previsioni di crescita dell'Italia: nel 2020 crescerà "solo leggermente" di 0,3%, "anche a causa di un effetto negativo di trascinamento", e nel 2021 si fermerà a +0,6%. Lo scorso novembre la previsione Ue era di 0,4% e 0,7%. Inoltre Bruxelles segnala che "i rischi al ribasso sulla prospettiva di crescita restano pronunciati".

"Le indagini sulle imprese suggeriscono un lento avvio nel 2020. La fiducia nell'industria è migliorata a gennaio, ma non suggerisce ancora un rimbalzo imminente nella produzione industriale. L'attività dei servizi, anche se non immune dal debole ciclo industriale, dovrebbe sostenere la crescita del Pil reale nel breve termine", scrive Bruxelles nelle stime economiche d'inverno.

"La stabilizzazione provvisoria della produzione manifatturiera, associata all'inversione del ciclo delle scorte, assieme alla ridotta incertezza politica domestica e a condizioni favorevoli del credito, sono probabili fattori di sostegno alla domanda interna oltre il breve termine", si legge nella nota della Commissione.

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