giovedì 14 gennaio 2016

Petrolio: a rischio le stime di crescita globale

Stenta a ripartire l'economia mondiale. Il peso della fine della sanzioni in Iran pesa sul prezzo del greggio che però, dopo la nuova picchiata di ieri che aveva portato anche le quotazioni del Brent ai minimi dal 2004, recupera quota 30 dollari. Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio recuperano 33 centesimi e vengono scambiati 30,81 dollari al barile. Il Brent risale a 30,39 dollari.

Non sono solo la Russia di Putin o il Venezuela di Maduro a seguire con trepidazione le quotazioni in caduta libera del petrolio, con un mini-rimbalzo ieri stroncato dalle scorte massicce accumulate negli Usa. Il greggio sotto 30 dollari sta diventando un serio grattacapo anche per la Bce e la Fed americana, che rischiano di dover rifare i conti e rivedere alcune scelte (soprattutto la prima) di fronte a una crescita globale ancora più fragile del previsto. Dopo una puntata ieri sotto i 30 dollari, ai minimi dal 2003, oggi il barile Wti ha tentato un rimbalzo del 4%, azzerato dal balzo delle scorte americane a 482,6 milioni di barili. 

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