Milano - Seduta difficile per le Borse europee, condizionate dal rialzo dei prezzi dell’energia e dalle vendite sul settore tecnologico. Gli investitori restano cauti anche sui rendimenti dei consistenti investimenti nell’intelligenza artificiale, mentre tornano a crescere le preoccupazioni legate al costo delle materie prime energetiche.
Il Brent sale del 3,1% e supera i 112 dollari al barile, mentre il Wti guadagna il 2,9% attestandosi a 99,9 dollari. Resta sui massimi da dicembre 2022 anche il prezzo del gas, sopra gli 89 euro per megawattora.
Il clima negativo si riflette sull’indice europeo Stoxx 600, che cede l’1%.
Milano tra le peggiori piazze europee
Piazza Affari registra una delle performance peggiori del continente: il Ftse Mib perde l’1,67%. A guidare i ribassi sono Technoprobe, in calo del 4,3%, Prysmian (-4,2%) e STMicroelectronics (-3,4%).
In controtendenza Moncler, che guadagna l’1,84% dopo la pubblicazione dei risultati societari.
In rosso anche le altre principali Borse europee: Parigi arretra dell’1,14%, Francoforte dell’1%, Madrid dell’1,47% e Londra dello 0,7%.
Spread in rialzo, rendimento del Btp al 4,63%
Tensione anche sul mercato obbligazionario. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi raggiunge i 124 punti base, riportandosi sui livelli dell’aprile 2025.
Il rendimento del decennale italiano sale al 4,63%. In Francia, il rendimento dell’Oat decennale si consolida sopra il 5%, con un aumento di cinque punti base, mentre quello del Bund tedesco scende al 3,39%.
Sul fronte valutario, l’euro resta sostanzialmente stabile nei confronti del dollaro, scambiato a 1,1227 sul biglietto verde.






