L’indice principale termina a 50.057 punti, restando sopra quota 50.000. Pesano le vendite sui titoli tecnologici e dei semiconduttori, mentre avanzano Tim e alcuni titoli finanziari.
Piazza Affari archivia la seduta con variazioni contenute. Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,04%, a 50.057 punti, mantenendosi sopra la soglia dei 50.000.
La giornata è stata caratterizzata dalle vendite sui titoli tecnologici, penalizzati dai timori sulla tenuta delle aziende impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e, di conseguenza, del comparto dei microchip.
Tra i titoli più colpiti figurano Technoprobe, che lascia sul terreno il 5,1%, e Stm, in calo del 3,38%. In flessione anche Avio (-2,4%) e Prysmian (-2,2%).
In controtendenza Tim, che mette a segno un rialzo del 2,99%. Positiva anche la performance di alcuni titoli finanziari, in una giornata segnata dalla pubblicazione delle trimestrali delle principali banche statunitensi.
Tra i rialzi si distinguono Unipol, in crescita dell’1,93%, e Bper, che guadagna l’1,1%. Entrambi i titoli hanno beneficiato della promozione da parte di Barclays.






