mercoledì 24 febbraio 2016

Bce, Weidmann: "QE esteso? Troppi rischi"

Il varo di un ulteriore stimolo monetario da parte della Banca centrale europea avrebbe "rischi a lungo termine ed effetti negativi che non possono essere semplicemente ignorati". E' il duro commento di Jens Weidmann, presidente dellaBundesbank alla possibilità che la Bce il prossimo 10 marzo nella prossima riunione del Consiglio direttivo decida di estendere la portata del proprio Quantitative Easing.

Intanto, la Bundesbank registra utili superiori al previsto nel 2015, che si è chiuso con un profitto di 3,2 miliardi di euro contro i 2,95 miliardi del bilancio 2014. Secondo il presidente della banca centrale tedesca Jens Weidmann il risultato è dovuto a maggiori margini da interesse e a minori accantonamenti. Nelle previsioni per il 2016 il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble aveva stimato profitti 2015 per 2,5 miliardi: i 700 milioni 'extra' saranno pertanto destinati alla gestione dell'emergenza rifugiati.

Scenario positivo anche per l'economia tedesca e della zona euro restano positive nonostante i crescenti rischi di deflazione. "Un tasso di inflazione sotto lo zero è ancora possibile nei primi sei mesi di quest'anno" ammette. "Tuttavia - aggiunge - non vi è alcuna ragione per essere pessimisti, le previsioni economiche della zona euro sono in salita".

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